martedì 13 marzo 2012

Esce di prigione, rapina una banca mezz’ora dopo

Il lupo perde il pelo ma non il vizio? Quel che certo è che il sistema penitenziario non sempre sembra riuscire a “correggere” i comportamenti dei detenuti. Adam Ashe aveva appena finito di scontare una condanna a due anni (aveva tentato di appiccare un incendio ad un ufficio postale, lui si era difeso sostenendo che era un gesto di protesta contro le guerre in Iraq e Afghanistan), e stava tornando a casa con l’autobus.
A casa però Ashe non ci è mai arrivato, perché ha pensato bene di fare una tappa intermedia, appena sceso dall’autobus. L’uomo infatti è entrato in una banca, e ha tentato di rapinarla. Ashe aveva convinto i cassieri che era armato, e si è fatto consegnare i soldi nelle casse.
 Solo che Ashe non si era accorto che poco fuori dalla banca c’era un’auto della polizia: quando l’agente Farley si è reso conto di cosa stava accadendo, è subito entrato in azione, bloccando Ashe e arrestandolo. La sua libertà non è durata neppure due ore.


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